
Perché l’hardening WordPress è essenziale nel 2026
Gli attacchi non sono più limitati a malware semplici: oggi includono brute force potenziati da AI, script di enumerazione utenti, exploit su plugin diffusi e tentativi di accesso tramite chiavi API esposte. Molti di questi attacchi avvengono in modo silenzioso, senza sintomi evidenti. L’hardening non elimina il rischio al 100%, ma lo riduce al punto da rendere molto più difficile per un aggressore entrare o ottenere accessi non autorizzati.
Aggiornamenti e manutenzione continua
Nel 2026 la prima regola del hardening WordPress resta semplice: aggiornare tutto. Il core, i plugin e i temi ricevono costantemente patch di sicurezza. La maggior parte dei siti compromessi nell’ultimo anno aveva plugin obsoleti di oltre sei mesi. Automatizzare gli aggiornamenti dei plugin più affidabili e pianificare verifiche periodiche per quelli critici è un passo fondamentale.
Impostare una configurazione sicura del wp-config.php
Il file wp-config.php rimane uno dei bersagli principali. Proteggerlo significa spostarlo di una directory rispetto alla root, utilizzare chiavi di sicurezza aggiornate, impostare permessi limitati e bloccare l’accesso tramite web server. Questa semplice configurazione riduce enormemente il rischio di accesso non autorizzato a credenziali sensibili.
Limitare l’accesso alla dashboard
Una parte importante dell’hardening WordPress 2026 consiste nel controllare chi può raggiungere wp-login.php. Limitare il pannello di amministrazione a specifici IP o utilizzare un sistema CAPTCHA moderno riduce al minimo i tentativi di brute force. La sola modifica dello slug di login oggi non basta più, perché i bot trovano comunque la pagina di accesso. Serve un approccio più robusto.
Protezione del filesystem e permessi corretti
Molti attacchi sfruttano permessi errati come cartelle con 755 o file con 777. Impostare permessi corretti e impedire l'esecuzione di file PHP nelle cartelle più delicate, come uploads, è una delle difese più efficaci contro i malware. Nel 2026 quasi tutti i malware WordPress vengono caricati proprio nella cartella dei media.
Disabilitare l'accesso a XML-RPC
L'XML-RPC in WordPress è una funzione che permette a sistemi esterni di comunicare con il tuo sito utilizzando HTTP e XML, e ti consente ad esempio, la pubblicazione da app mobile o altri servizi. Ad oggi a meno che non è strettamente necessaria perchè utilizzata ancora da vecchi plugin, è consigliato disabilitarla in quanto è molto comune che venga presa in "ostaggio" da attachi brute force. Per disabilitarla ti basterà aggiungere questa regola al tuo file .htaccess:
<Files xmlrpc.php>
Order Deny,Allow
Deny from all
</Files>
Firewall e monitoraggio costante
Un firewall applicativo rimane uno degli strumenti più efficaci per bloccare attacchi XSS, SQL injection e richieste sospette. Integrarlo con un sistema di monitoraggio, anche minimale, permette di individuare attività insolite come modifiche improvvise ai file, accessi anomali o aumento del traffico da paesi inattesi. La sicurezza, nel 2026, è un processo continuo, non un’operazione una tantum.
Conclusione
Fare hardening WordPress nel 2026 significa adottare una strategia completa e costante. Non si tratta solo di installare plugin di sicurezza, ma di impostare un ecosistema che includa aggiornamenti, protezioni a livello server, firewall, permessi corretti e monitoraggio continuo. Un sito WordPress sicuro è un sito veloce, stabile e affidabile, ed è una delle migliori assicurazioni che una PMI possa avere in termini di protezione digitale, basti pensare che ad oggi non essere presenti con il proprio sito a causa di una compromissione fa perdere fiducia ed affidabilità all'azienda.