
Come capire se hai un malware sul tuo sito WordPress
I sintomi più comuni nel 2026 includono improvvise redirezioni verso siti sospetti, cali drastici nel ranking SEO, comparsa di popup o pagine non richieste, file sconosciuti nella cartella uploads e presenza di utenti amministratori mai creati. In molti casi il malware si nasconde all’interno di plugin affidabili tramite file creati con nomi simili a quelli originali, rendendo difficile individuarli a colpo d’occhio.
Rimozione del malware: un approccio moderno
La rimozione non può più limitarsi a “cancellare” file sospetti. I malware del 2026 reinseriscono il codice malevolo non appena rilevano una modifica. La soluzione più efficace consiste nel ripristinare i file core di WordPress da una versione originale, verificare uno a uno i plugin, rimuovere quelli compromessi e controllare eventuali backdoor nei temi. È importante anche controllare le voci cron e le chiavi API, spesso utilizzate dagli aggressori per mantenere l’accesso.
Pulizia del database e rimozione delle backdoor
Molti malware moderni non vivono solo nei file, ma scrivono codice malevolo direttamente nel database: in opzioni, meta, widget o tabelle personalizzate. Una scansione profonda del database permette di identificare pattern sospetti, funzioni PHP non ammesse o iframe nascosti. Eliminare ogni backdoor è essenziale, altrimenti il sito verrà reinfettato in pochi giorni.
Come evitare che il malware ritorni
Dopo un attacco, la prevenzione è cruciale. Impostare backup giornalieri, configurare un firewall serio, abilitare l’MFA per gli amministratori, evitare plugin non aggiornati e limitare l’accesso alla dashboard riduce enormemente la probabilità di nuove infezioni. Molte re-infezioni avvengono perché il sito non è stato realmente messo in sicurezza dopo la pulizia.
Conclusione
Il malware WordPress nel 2026 è più insidioso di sempre, ma con un approccio corretto è possibile ripristinare il sito e rafforzarne la sicurezza. Una rimozione completa, abbinata a un piano di prevenzione solido, permette di proteggere WordPress a lungo termine e di evitare che la stessa minaccia si ripresenti.